Spiegazione Italian
Cosa significa “avere fede”?
Vediamo dinamiche di "richiamo/risposta" in ogni tipo di evento umano, dagli eventi sportivi ai concerti rock. Ma dobbiamo chiederci: da dove viene questa dinamica? E se questa dinamica rivelasse qualcosa di molto più profondo sulla persona umana?
Spiegazione Italian
Emily: Stare in mezzo a una grande folla di persone può essere elettrico. In uno stadio il tifo, le chiacchiere e il movimento diventano un mare in cui ci si immerge e ci si lascia travolgere.
Nella folla, a volte succede una cosa strana. Se una persona grida, si perde nella folla. Ma improvvisamente molte voci si uniscono in qualcosa che suona come…
[registrazione di Aussie Aussie Aussie! Oi! Oi! Oi! ]
Improvvisamente l’intera folla partecipa a questo richiamo e risposta. È una strana esperienza di coordinamento. Esistono molte versioni di questi canti della folla.
Forse riconoscete questo…
[clap clap, clap clap clap].
Nella musica questo è noto come “botta e risposta”.
C’è un potere nell’ascoltare un forte richiamo e nel partecipare alla risposta all’unisono.
Matthew: Mi chiamo Matthew Cranley e sono un tecnico audio. Suono la chitarra e, ehm, strimpello il piano. Non c’è niente di meglio che sentire la tua canzone gridata da un migliaio o 2000 persone. Ti danno energia e tu la restituisci.
Emily: Il “Botta e risposta” è comune nella musica pop e molti degli inni che si trovano alle prime posizioni delle classifiche in radio sono scritti usando il “Botta e Risposta”.
Matthew: Risale più o meno alle prime registrazioni di musica. Lo puoi sentire. E anche prima della musica registrata… era una tradizione ancora precedente.
E poi… si è tramandata in molta della nostra musica moderna.
Emily: Il Botta e Risposta affonda le sue radici nelle culture dell’Africa subsahariana, dove le riunioni di gruppo e i rituali religiosi assumono una natura musicale. E’ lì che ha fatto il suo ingresso, nei canti di lavoro afroamericani degli uomini e delle donne schiavizzati, e alla fine lo stile del “Botta e Risposta” si è fatto strada in ciò che conosciamo come blues, gospel, jazz e persino hip hop.
Matthew: Un esempio è la canzone di Ray Charles, Lonely Avenue.
In pratica fa così [cantando] “now my room has got two windows.” E poi la gente fa: “mm mm. But the sunshine never comes through, mm mm. You know it’s always dark and dreary, mm mm.”
È una parte che la gente può cantare insieme e…ed è fantastico. Chiunque in un certo modo può cantare insieme… a qualsiasi livello di bravura, musicalmente. È questo il bello.
Sì. Penso che forse quello che descrivi è il fatto che, si, mette insieme le persone. Mette le persone sulla stessa lunghezza d’onda.
Emily: C’è qualcosa di speciale nel trovarsi in situazioni in cui la propria risposta è stata invitata ed è importante per qualcosa di più grande, qualcosa di “più”. Nelle cerimonie religiose ci sono spesso occasioni in cui il leader chiede una risposta al gruppo. Questo rende la nostra risposta in qualche modo più sacra di una semplice conversazione. Ci stiamo aprendo a una realtà più grande, che la chiamata e la risposta sono collegate a qualcosa di più grande di noi.
Martin Buber, filosofo ebreo austriaco, ha scritto di due atteggiamenti nell’esistenza umana. L’atteggiamento dell’Io-Esso e l’atteggiamento dell’Io-Tu. L’Io-Esso è un atteggiamento verso un oggetto che usiamo o di cui facciamo esperienza. Ma l’atteggiamento dell’Io-Tu è un atteggiamento di “relazione”. Una cosa è rispondere a un bel tramonto come oggetto da ammirare, e una cosa completamente diversa è rispondere a una persona che vi chiama per dirvi che vi ama. C’è qualcosa di diverso nella risposta, perché è coinvolto un rapporto personale.
Anche il botta e la risposta nella musica o negli eventi sportivi è una relazione. È una risposta a qualcuno, non a qualcosa.
Matthew: C’è una citazione di Bruce Springsteen, che introduceva gli U2 nella Rock and Roll Hall of Fame…
lui… lui fece una citazione incredibile. Disse: “Una grande rock band cerca lo stesso tipo di forza combustibile che ha alimentato l’espansione dell’universo dopo il big bang. Vuoi che la terra tremi e sputi fuoco. Vuoi che il cielo si squarci e che Dio si riversi”. Poi fece una pausa e disse: “È imbarazzante volere così tanto e aspettarsi così tanto dalla musica, ma a volte succede davvero”.
Boom, ecco gli U2, proprio lì. Se avete mai ascoltato la musica degli U2, sembra quasi un concerto di adorazione. Non sono concerti cristiani, ma portano tutti a elevare il proprio spirito. E c’è qualcosa nella musica che lo fa.
Credo che tutti cerchino quella stessa cosa…
Emily: A volte la fede è vista come una cieca fiducia in Dio. Ma la fede è in realtà una risposta libera e personale a Dio che nasce da una relazione.
Nella serie di C.S. Lewis Cronache di Narnia, il leone Aslan rappresenta sia Dio Padre che Gesù Cristo. Nel libro “Il nipote del mago” c’è una parte dedicata ad Aslan che canta la creazione di Narnia, rappresentando la creazione del mondo da parte di Dio. Nella storia Aslan inizia a cantare.
Ma un canto per chi? Nel “Il nipote del mago”, ci sono due reazioni all’ascolto del canto di Aslan. Alcuni presenti amano così tanto il canto che restano presenti per l’eternità a goderselo. Ma altri presenti non lo sopportano e si nascondono o scavano nel terreno per scappare.
E se tutta la creazione, il mondo e l’esistenza non fossero solo un caos casuale senza senso? E se la creazione fosse un canto, una chiamata, a cui rispondere? Come sarebbe rispondere in relazione al canto che sentiamo sotto le nostre esperienze di bellezza, verità, amore, bontà e misericordia?
C’è una chiamata a una relazione più profonda e ci chiama a rispondere. Ma voi risponderete a questa chiamata?
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