Spiegazione Italian
L’invito di Dio a una relazione più profonda attraverso la preghiera
Unità 38/Proclamazione Italian
Scopriamo come il potere di una vera amicizia possa ispirare, stimolare e cambiare tutto. Potrebbe esserci un'amicizia come la loro ad aspettarti?
Spiegazione Italian
Emily: È interessante immaginare come una coppia di poliziotti inglesi avrebbe potuto influenzare Le cronache di Narnia e Il Signore degli Anelli. Una notte, intorno negli anni ’30 o ’40, C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien decisero di fare una passeggiata insieme dopo una riunione notturna in un pub di Oxford. Mentre vagavano per le strade nebbiose, la loro conversazione spaziava tra mitologia, letteratura e fede. Cominciarono a discutere animatamente e non si accorsero di quanto le loro voci stessero diventando forti.
Non si accorsero nemmeno dei Bobbies (come li chiamano gli inglesi). Due agenti di polizia osservavano due uomini in strada vestiti da professori universitari che sembravano sul punto di prendersi a pugni. Pensarono che avessero bevuto troppo e si avvicinarono per intervenire. Tuttavia, osservando meglio, riconobbero che quei professori apparentemente ubriachi non erano altri che Lewis e Tolkien, due dei più rispettati accademici di Oxford. I poliziotti si scusarono e lasciarono i due amici a continuare la loro discussione. Lewis e Tolkien, dopo aver capito cosa era successo, risero di cuore e da quel momento in poi si vantarono di poter discutere con i migliori, sobri o meno.
Questa storia sottolinea quanto fosse vivace e turbolenta l’amicizia tra i due autori. Lewis e Tolkien si incontrarono come colleghi a Oxford, dove strinsero una profonda amicizia basata sul loro comune amore per la letteratura, i miti e la narrazione. Si potrebbe sostenere che questi loro per primi, e le loro opere più famose, non sarebbero stati gli stessi senza la loro amicizia.
Negli anni ’30, sia Lewis che Tolkien facevano parte degli Inklings, un gruppo di scrittori e intellettuali che si incontravano per discutere di letteratura, criticare reciprocamente i propri lavori e condividere idee. Durante uno di questi incontri, Lewis disse a Tolkien che aveva bisogno di più storie come la sua poesia “The Lay of Leithian”, storie ambientate nella Terra di Mezzo. Tolkien, che lavorava da anni ma non aveva ancora prodotto un racconto completo, prese a cuore questo incoraggiamento.
Ma i due brillanti amici non sempre adottarono lo stesso approccio per incoraggiarsi a vicenda. Quando Lewis iniziò a sentire i primi fermenti di quello che sarebbe poi diventato Le cronache di Narnia, era riluttante a portare avanti il progetto, pensando che potesse essere troppo fantasioso. Tolkien, noto per il suo approccio più serio e mitico alla narrazione, non era particolarmente affezionato al mondo di Narnia. Trovava il mix di mitologie (come gli animali parlanti e Babbo Natale) un po’ stridente. Nonostante ciò, le sue critiche aiutarono Lewis a perfezionare il suo lavoro, assicurando che i temi del cristianesimo e della moralità fossero intessuti in modo sottile ed efficace nella narrazione.
La loro amicizia era unica perché era una vera collaborazione tra pari, in cui ciascuno spingeva l’altro a raggiungere la grandezza. Senza il loro sostegno reciproco e le loro critiche costruttive, è possibile che né Le cronache di Narnia né Il Signore degli Anelli sarebbero stati realizzati così come li conosciamo oggi.
Ma la loro amicizia cambiò molto di più l’uno dell’altro rispetto alla scrittura. L’amicizia di Tolkien giocò un ruolo cruciale nella conversione di Lewis al cristianesimo. Tolkien, un cattolico devoto, coinvolse Lewis in profonde conversazioni sulla fede, la ragione e la mitologia. Il percorso di Lewis dall’ateismo al cristianesimo fu fortemente influenzato da queste discussioni.
C.S. Lewis ha scritto in modo splendido sull’amicizia. Nel suo libro The Four Loves, esplora diversi tipi di amore, tra cui l’amicizia (philia). Pur non menzionando Tolkien per nome, i suoi pensieri sul valore dell’amicizia sono visti come un riflesso dello stretto legame che li univa: “L’amicizia è superflua, come la filosofia, come l’arte, come l’universo stesso… Non ha alcun valore di sopravvivenza; piuttosto è una di quelle cose che danno valore alla sopravvivenza”, scrive.
Se ti fermassi a riflettere sulle tue amicizie, potresti renderti conto che quelle che ti cambiano di più sono quelle a cui dai più valore. L’amicizia tra Lewis e Tolkien illustra il potere di una relazione profonda che sfida, ispira e, in ultima analisi, trasforma entrambi gli individui. La storia della loro amicizia ci invita a considerare come entrare in una relazione di questo tipo possa portarci a nuove intuizioni, crescita personale e una comprensione più profonda del nostro scopo.
E se ci fosse una relazione che ti aspetta e che potrebbe cambiare tutto, portandoti a nuove verità e a una comprensione più profonda di te stesso e del tuo posto nel mondo?
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