Proclamation French
La signification de «Fin» et comment les grandes histoires nous changent
Diciamo spesso “Amen”, ma comprendiamo davvero il suo significato? Scopri come questa singola parola racchiuda il peso della nostra risposta all'invito di Dio.
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Explication French
Emily: Non mi sono mai piaciuti i finali. Come quando finisce un bel film, o l’ultima canzone di un concerto, o quando sei a una festa con gli amici e tutti devono andarsene… È la parte che mi piace meno. Alla fine di una preghiera, spesso diciamo “Amen”. Ma la fine del Padre Nostro è diversa…
Edmund: L’origine dell’uso di dire “Amen” alla fine delle preghiere risale alle antiche pratiche ebraiche. La parola ebraica usata alla fine di una preghiera significa qualcosa come “Veramente”, “Sia così” o “Così sia”. Quindi dire ‘Amen’ alla fine è come dire “Credo, sono d’accordo e desidero che sia così”.
Emily: È anche interessante notare che la fine della Bibbia, nel Libro dell’Apocalisse, termina con “Amen”. Lo stesso vale per il Padre Nostro. Anche il Catechismo termina menzionando il significato di “Amen”.
Edmund: Ma il Catechismo dice qualcosa di davvero interessante sull’“Amen” nel paragrafo 2865. Dice: “Con l’Amen finale esprimiamo il nostro ‘fiat’ riguardo alle sette domande: ‘Così sia’”. Ma cosa significa?
Emily: ‘Fiat’ significa “sia fatto” in latino. Il Catechismo fa riferimento a Maria che, durante l’Annunciazione, pronuncia il suo “fiat” all’angelo. L’angelo le spiega che porterà Gesù nel mondo. Lei risponde: “Sia fatto di me secondo la tua parola”. Questo è il suo “sì”, ‘fiat’ e “Amen” al messaggio dell’angelo.
Edmund: Questo momento è stato così cruciale nella storia dell’umanità. È stato il momento in cui a Maria è stata data una scelta. La salvezza di tutta l’umanità era in bilico quando a una persona è stata annunciata la “Buona Novella”, ovvero il piano di Dio per salvarci riconciliandoci con il Padre attraverso Gesù e nello Spirito Santo.
Emily: Maria ascoltò questa “Buona Novella”, questa preghiera, e alla fine rispose con una sua semplice preghiera. E proprio come attraverso un uomo e una donna nel giardino dell’Eden il peccato e la morte entrarono nel mondo, così anche attraverso un uomo e una donna – Gesù e Maria – l’opera salvifica del Vangelo in Gesù Cristo entra nel mondo.
Edmund: Il nostro Dio è un Dio di nuovi inizi! La conclusione del Padre Nostro è nota come “dossologia finale”. Il Catechismo ci ricorda che alla fine del Padre Nostro ripetiamo le prime tre richieste.
Il paragrafo 2855 dice: “La dossologia finale: «Perché tuo è il regno, la gloria e il potere » riprende, per inclusione, le prime tre domande al Padre nostro: la glorificazione del suo nome, la venuta del suo regno e il potere della sua volontà salvifica. Ma questa ripresa ha la forma dell’adorazione e dell’azione di grazie, come nella liturgia celeste.”
Emily: Il Padre Nostro è una sintesi della Buona Novella, del Vangelo di Gesù Cristo. È una sintesi della vita e della missione di Gesù nel mondo. Le prime tre richieste riguardano la gloria del Padre nostro: il suo nome, il suo regno e la sua volontà. Le altre quattro rappresentano ciò che Egli desidera per noi: che siamo nutriti, guariti dal peccato e vittoriosi nella lotta tra il bene e il male.
Edmund: Gesù non solo riassume la Buona Novella, ma ci offre anche questa bellissima opportunità di rispondere a questa preghiera dal cielo con il nostro “Amen”, il nostro “fiat”, come ha fatto Maria.
Emily: Al centro della missione e del ministero di Gesù c’è la rivelazione del cuore del Padre. Gesù rivela un Padre che vuole ristabilire il nostro rapporto con Lui. E il Padre Nostro rivela come si presenta il rapporto con il Padre nella vita di un discepolo.
Edmund: Il Catechismo è anche un dono che riassume magnificamente l’amorevole bontà di Dio e il Suo piano per riconciliarci con Lui. Il Catechismo riassume la “Buona Novella” di Gesù. Ci insegna ciò in cui dobbiamo credere nel Credo, come partecipare e celebrarlo nella liturgia e nei sacramenti, come viverlo nella vita morale in Cristo e il rapporto di preghiera che rende possibile tutto questo.
Emily: Il Catechismo è una sintesi del Vangelo e di tutta la rivelazione divina compiuta in Gesù e affidata al corpo di Cristo, la Chiesa. E il Padre Nostro è ancora oggi parte di tutto ciò che facciamo come cristiani. Viene recitato ad ogni Messa ogni giorno in tutto il mondo.
Edmund: Che si tratti delle acque del Battesimo, dell’olio crismale, dell’accensione del cero pasquale o dell’offerta del pane e del vino, recitiamo il Padre Nostro prima delle nostre semplici offerte e davanti al Padre, nello Spirito Santo. E Dio prende queste semplici offerte e le trasforma. Diventano un invito a sperimentare la vita del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Emily: Ogni volta che iniziamo a pregare, viviamo la liturgia, recitiamo il Padre Nostro, o leggiamo il Catechismo, in un certo senso il cielo e la terra attendono la fine. Perché il nostro Dio è un Dio che trasforma la fine in nuovi inizi. Egli rende tutte le cose nuove. E alla fine, l’unica cosa che manca è la nostra risposta.
Edmund: Ora che siamo alla fine del Padre Nostro e alla fine del Catechismo, torniamo a Maria e alla sua risposta. Risponderemo come Adamo ed Eva? O come Maria e Gesù?
Emily: Quindi, la prossima volta che pregherete il Padre Nostro, o leggerete il Catechismo, o ascolterete la Buona Novella, ricordate Maria e il Dio della fine e dell’inizio. Ricordate il Padre e il suo piano di amorevole bontà nel Figlio Gesù e nello Spirito Santo. E ricordate ciò che tutti noi stiamo aspettando qui alla fine. Quale sarà la vostra risposta?
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