Proclamazione Italian
Inseguire la felicità ci rende infelici?
Il linguaggio delle Beatitudini può sembrare controintuitivo, ma la grazia che viene attraverso l'esperienza ci benedice, e questo è ciò che porta alla vera felicità.
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Edmund: Ti capita mai di usare una parola e poi renderti conto che non sai davvero cosa significhi? La parola “felice”, per esempio. È una parola che Aristotele, l’antico filosofo greco, riteneva così importante che probabilmente ci ha scritto più cose su, di qualsiasi altro autore o filosofo fino all’era moderna.
Emily: Capisco dove vuoi arrivare. Usiamo “felice” per dire molte cose diverse. A volte lo usiamo per indicare una serie di sentimenti positivi, come il piacere o la gioia. E sembra anche che la usiamo per descrivere un apprezzamento generale e una soddisfazione per la vita.
Edmund: Sì, potrei dire: “Oggi mi sento molto felice perché ho ricevuto una buona notizia”. Oppure potrei ascoltare un amico che mi dà una serie di aggiornamenti sulla sua vita e chiedergli: “Ma questo ti rende felice?”.
Emily: Aristotele dice che la felicità è lo scopo ultimo della nostra esistenza umana. La descrive come il massimo sviluppo dei nostri più alti poteri umani – l’intelletto e la volontà – nel corso della nostra vita.
Edmund: E ricorderete che Dio ci ha creati con le facoltà dell’intelletto e della volontà e con il desiderio di essere felici. Ci ha anche dato chiarezza su come cercare il bene con la nostra volontà attraverso i 10 Comandamenti e l’insegnamento di Gesù. E ci dà la sua verità con cui riempire la nostra mente.
Emily: Dio vuole darci una pienezza di verità che è molto più grande di quella che potremmo mai ottenere da soli. Vuole che vediamo come Lui vede il mondo!
Edmund: Sì, spesso questo ci sfugge. Io so di averlo fatto. Questo è ciò che Dio ci ha rivelato attraverso Gesù. La nostra mente e la nostra volontà sono in grado di essere ancora più felici di un tipo di felicità naturale che possiamo avere qui sulla terra. Possiamo sperimentare la felicità divina e soprannaturale di Dio, chiamata “beatitudine”.
Emily: La parola “beatitudine” deriva dal latino “beatus”, che significa “benedetto”. E ciò di cui parliamo non è solo una felicità passeggera e temporanea derivante dalle cose create qui sulla terra. Sebbene comprenda il giusto agire e il giusto pensare, è qualcosa di molto più grande. Gesù rivela che il piano del Padre per noi non si ferma solo all’evitare il peccato, che ci rende infelici. Gesù eleva i Comandamenti e rivela una felicità – la felicità divina – che possiamo trovare solo in Dio.
Edmund: In effetti, il Catechismo, la Bibbia, la storia della salvezza e tutta la fede sono una serie di benedizioni che Dio vuole darci perché il suo progetto è che noi sperimentiamo questa “beatitudine”.
Emily: Il Catechismo dice al paragrafo 1716: “Le beatitudini sono al centro della predicazione di Gesù”.
Edmund: Abbiamo sentito parlare delle Beatitudini. Ma sarò sincero, sono state una parte della predicazione di Gesù che non ho capito bene e mi sono sembrate quasi paradossali. Non sapevo che fossero il cuore della sua predicazione.
Emily: Gesù ci invita ad avere una risposta di fede, nell’amore, e in cambio ci promette la felicità, che possiamo sperare. Gesù rivela la via della felicità di Dio nelle Beatitudini. Siamo chiamati a iniziare a sperimentare un po’ di questa vita soprannaturalmente felice anche qui sulla terra, e Gesù ci dice come sperimentare questo tipo di felicità profonda e duratura.
Edmund: Ci sono otto beatitudini, o otto “sei felice”. Ogni beatitudine ha una condizione e un risultato.
Emily: Il Catechismo spiega, al paragrafo 1717, che le beatitudini “illuminano le azioni e le disposizioni caratteristiche della vita cristiana; sono le promesse paradossali che, nelle tribolazioni, sorreggono la speranza; annunziano le benedizioni e le ricompense già oscuramente anticipate ai discepoli..” Il linguaggio delle Beatitudini può sembrare controintuitivo, ma è proprio questo il paradosso: quando le cose sono difficili, la grazia che arriva attraverso l’esperienza ci benedice. Ed è questo che porta alla vera felicità.
Edmund: Gesù eleva i Comandamenti e rivela la via della felicità di Dio attraverso queste beatitudini.
Emily:
Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.
Beati quelli che piangono, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per amore della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi a causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Edmund: Chiediamo a Dio la grazia di vivere le Beatitudini e ringraziamolo per la benedizione soprannaturale e abbondante verso cui vuole condurci in cielo.
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