Trascrizione
Emily: Sai, di recente ho capito che i bambini e i filosofi sono meravigliosamente snervanti allo stesso modo.
Edmund: Ok. Aspetta, questo me lo devi spiegare. Che cosa vuoi dire?
Emily: Mio nipote di 7 anni di recente mi ha chiesto perché i cuccioli si trasformano in cani. Gli ho spiegato che crescono e poi mi ha chiesto di nuovo: “Perché?”. E poi ha continuato a chiedere perché a ogni risposta che gli ho dato all’infinito.
Edmund: Ok, ho capito. Sì. Ho un amico che studia filosofia all’università che è proprio così.
Emily: Esattamente. I bambini e i filosofi hanno molto in comune. Si chiedono il perché di cose a cui la maggior parte delle persone non pensa nella vita di tutti i giorni. Una delle domande più difficili al mondo è “perché”?
(Sullo schermo “Perché?”)
Edmund: Oh sì, lo capisco. Voglio dire, la filosofia è diversa in questo senso dalla scienza. La scienza è utilissima per rispondere a domande come il come (Come?) o il cosa (Cosa?). Ma non può rispondere alla difficilissima domanda del: perché? O a questo tipo di domande: perché sono qui? Perché esiste qualcosa? Sono domande di senso e di scopo. E sono domande profondamente umane.
Emily: Sì. E chi non ha mai avuto una piccola crisi esistenziale nella propria vita?
Edmund: Sì, esattamente. Il Catechismo spiega al paragrafo 27: “Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore umano, perché l’uomo è creato da Dio e per Dio. E solo in Dio troverà la verità e la felicità che cerca senza posa.”
(27 Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore umano, perché l’uomo è creato da Dio e per Dio. […] Solo in Dio l’uomo troverà la verità e la felicità che cerca senza posa”).
Emily: Quindi ci porremo sempre queste grandi domande perché abbiamo questo desiderio di verità e di felicità.
Edmund: Nel corso della storia le persone hanno sempre cercato di rispondere a queste domande più profonde con la filosofia, le credenze e le pratiche religiose. In effetti, si può dire che gli esseri umani siano religiosi per natura.
Emily: Ok, ma come è possibile? Conosco molte persone che direbbero di non essere religiose.
Edmund: Beh, il desiderio di Dio è inscritto in ogni cuore umano.
Emily: Cuore? E cosa vuol dire? Solo le nostre emozioni?
Edmund: Il Catechismo usa il termine “cuore” nello stesso modo in cui la Bibbia usa la parola cuore. “Il cuore è la dimora dove io sono. Il cuore è un luogo al quale vorrei attingere. Il cuore è il nostro centro nascosto, oltre la portata della nostra ragione”.
È lì che sperimentiamo questi desideri profondi, il bisogno profondo di significato, il desiderio di amore, felicità, verità, bellezza. Sono desideri profondi che non sono mai pienamente soddisfatti in questa vita. Ecco perché possiamo dire che si tratta di desideri spirituali profondi. È così universale che possiamo dire di essere fondamentalmente delle creature religiose. È come se Dio avesse nascosto questa ricerca di significato e felicità nei nostri cuori come un indizio o un invito a cercarlo. E le persone hanno sempre cercato di rispondere a queste domande che alla fine, che lo si sappia o meno, rimandano tutte a Dio.
Emily: Ok. Quindi tutti abbiamo questi desideri, ma possono davvero condurre tutti a Dio?
Edmund: Il Catechismo dice: Dio non cessa di chiamare ogni persona a cercarlo per trovare la vita e la felicità. Ma questa ricerca di Dio esige da noi ogni sforzo di intelletto, buona volontà, un cuore retto, come pure la testimonianza di altri (elencare con le caselle: Intelletto, buona Volontà , Cuore retto, Testimonianza di altri) che ci insegnano a cercare Dio. È importante tenerlo a mente quando parliamo dei modi in cui possiamo conoscere Dio. Queste sono chiamate “prove” (Prove).
Emily: Prove? Come la prova che Dio esiste?
Edmund: Sì. Ma prove qui significa argomenti forti e convincenti a favore di Dio. Possiamo trovare gli argomenti nel mondo fisico e guardando dentro di noi.
Emily: Sì. Quando mi guardo intorno, soprattutto nella natura, posso vedere come sia possibile arrivare a un’idea di Dio. E credo che sia solo usando la mia ragione. Guardo il mondo visibile e capisco il concetto di Dio.
Edmund: Gli esseri umani possono osservare, fare collegamenti e razionalizzare il mondo che li circonda. I gatti possono farlo? No. I cani? No, per quanto siano intelligenti. Come esseri umani, possiamo letteralmente riflettere sui nostri pensieri. Possiamo ragionare sulle cose in un modo che le altre creature non possono fare. In questo modo guardiamo il mondo e ci chiediamo perché. E la lotta con queste domande ci porta alla nozione di un Dio che è più grande di tutto ciò che possiamo vedere. Ecco perché possiamo dire che il desiderio di Dio è inscritto in modo unico nel cuore dell’uomo.
Emily: Ok. Quindi ciò che ci rende umani è che ci chiediamo perché, mentre diamo un senso al mondo che Dio ha creato intorno a noi.
Edmund: Siamo delle strane creature. Desideriamo la verità e la bellezza, abbiamo il senso del bene e del male e il libero arbitrio. Abbiamo una coscienza e infiniti desideri. Ci poniamo domande sull’esistenza di Dio e possiamo percepirle come segni che abbiamo un’anima spirituale. La nostra anima può avere origine solo da qualcosa di infinito, immateriale e fuori dal tempo. Dio.
Emily: Quindi, poiché abbiamo questi desideri e il libero arbitrio, significa che siamo stati creati da Dio?
Edmund: Sì, hai capito bene. Il desiderio di Dio è inscritto, impresso in ogni cuore umano. Vediamo che questo desiderio si manifesta nelle domande che ci poniamo sul mondo e su noi stessi e finanche il fatto che ci poniamo queste domande implica che potrebbe esserci un Dio. Dio si rivela parzialmente nel mondo e nella persona umana. Per questo motivo, si parla di rivelazione naturale (rivelazione naturale), poiché possiamo vedere Dio rivelato nel mondo naturale e nella natura umana. Poiché siamo creati da Dio, abbiamo questa capacità di sapere che c’è lui dietro la creazione anche solo con la ragione.
Emily: Sento che c’è un “ma” in arrivo. Se conosciamo Dio solo con la ragione, perché non lo conoscono tutti? E perché le persone di fede dicono di credere in Dio? (“Io credo in Dio”)
Edmund: Perché la ragione umana non è perfetta. Ci sono sfide da superare. Siamo imperfetti, abbiamo dei difetti e possiamo convincerci di molte cose diverse.
Emily: Quindi abbiamo la capacità di arrivare a capire Dio, ma sarà una sfida.
Edmund: Sì. Ecco perché ci troviamo in una situazione in cui Dio desidera rivelarsi a noi e noi abbiamo difficoltà a trovarlo. Ma Dio vuole aiutarci a conoscerlo e vuole rivelarci di più su ciò per cui siamo stati creati e su come lui è veramente.
Emily: Cos’altro vuole rivelare Dio?
Edmund: Oh, moltissimo. Dio desidera darci ancora di più di quello che possiamo conoscere con la sola ragione umana nella rivelazione naturale. Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell’uomo e lo possiamo vedere quando ci chiediamo “perché” sulla nostra vita e sul mondo, come fanno i bambini e i filosofi.
Ma Dio vuole venire incontro a loro, a noi, a tutti, e mostrarci ancora di più.